GIORGIO DEGLI ANTONINI
CONTROCRONACHE

AVVERTENZA : questa sezione è una rubrica di satira bonaria , le
pagelline di Giorgio degli Antonini non vogliono assumere
contenuto offensivo nei confronti delle persone reali citate.
2006 2007
da
www.tuttomclaren.it e
www.mclarenforum.altervista.org
giorgio_deglianto, un amico che ho conosciuto in maniera
assolutamente casuale sul sito
www.gpx.it, si diletta a mettere per iscritto le
sensazioni a caldo provate dopo la visione di ogni gran
premio. Ne esce fuori apparentemente un commento dissacrante e satirico ma , sotto la sottile ironia della penna di Giorgio si cela
un'attenta analisi oggettiva di ciò che accade in pista e non
solo.
Ecco come si descrive lui stesso:
"Seguo la Formula 1 in
maniera inconsapevole da quando avevo 4-5 anni, in maniera
consapevole dal 1997, in maniera critica dal 2000.
Ma cosa vuol dire seguire la Formula 1?
Significa innanzitutto avere un televisore e per chi come me
vive in Italia, essere obbligato a sintonizzarlo su la prima
rete della televisione di stato italiana.
Domanda: se ti piace seguire la Formula 1 perché dovresti
sentirti obbligato a farlo?
Perché seguire l’automobilismo su
RaiUno
significa ogni volta dover trovarsi a fare i conti con dei
signori per i quali vale l’equazione Formula 1 = Ferrari, oltre
naturalmente a commettere strafalcioni, gaffes ed errori a
valanga.
Nel 2000 allora presi l’abitudine di scrivere alla fine di ogni
Gran Premio, una specie di riassunto che spiegasse agli
appassionati di qualsiasi colore cosa era veramente successo in
gara, cercando di correggere i molti errori detti e di far
notare la comicità di alcuni personaggi come Mazzoni, Capelli,
Giovannelli, Piola, Bruno, Balestrieri, Boccafogli e Fiorio. Le
caratteristiche che attribuisco a ciascuno di queste persone le
conoscerete voi stessi nelle mie pagelline, e già molti di voi
le conoscono.
Ispirandomi poi a Grand Prix e a siti come www.formula1news.it,
ho voluto anche reinventare in maniera comica il week end di
gara, trasformando alcune persone reali della F1 in soggetti
puramente inventati: da qui lo spunto per rappresentare ad
esempio Dennis come un boss siciliano legato alla mafia e Todt
come Napoleone.
Dall’unione di queste due idee sono nate queste pagelline.
Mi scuso a priori sia con coloro i quali si trovano d’accordo
con me e che non sono soddisfatti perchè vorrebbero che
scrivessi anche di peggio, sia con coloro i quali non sono
affatto d’accordo e vorrebbero che smettessi immediatamente.
E per essere sicuro nelle scuse ci metto dentro anche quelli che
non ritengono queste pagelline degne di nota."
Curriculum
Prima del 1984: è su
qualche nuvoletta in cielo a rivedersi tutti i Gran Premi dal
1950 che San Pietro gli ha pazientemente registrato in
videocassetta.
1984: nasce proprio
nell’anno che vede il dominio assoluto della McLaren con la
conquista dei primi due titoli mondiali dell’era Dennis e il
debutto di un certo Ayrton Senna con la Toleman.
1988: comincia a
seguire i primi Gran Premi solamente per la gioia di vedere le
scintille prodotte dalle monoposto sull’asfalto, gli incidenti
più cruenti, e di vedere andare a sbattere quello str***o con la
tuta rossa (Mansell). È in questo periodo che rimane folgorato
dalla passione per le due macchine bianco-rosse che sembrano
vincere con una facilità sorprendente.
1993: a seguito del
congedo di Senna dalla McLaren, l’interesse per la massima serie
automobilistica crolla, mentre critica pesantemente la scelta da
parte di Dennis di puntare il futuro della squadra sul giovane
collaudatore Hakkinen.
1994-1995: guarda
qualche Gp ma senza troppo interesse e per una gara, tocca il
fondo, arrivando a tifare per la Ferrari di Jean Alesi, per
altro giunto quinto al traguardo. Comincia a crescere una
leggera antipatia nei confronti di Schumacher.
1997: la passione
per la McLaren torna ad essere quella di sempre così mentre
ormai è diventato un dato di fatto l’assoluta antipatia per
Schumacher dopo i fatti di Jerez.
1998: segue
stabilmente tutte le corse, compresi i warm-up e le qualifiche,
tranne la gara d’esordio in Australia, a causa del fuso orario.
In occasione del Gp d’Austria, si trova in gita in montagna, ma
fregandosene altamente, rimane chiuso tutto il giorno in rifugio
a vedersi il Gran Premio. In estate, mentre si trova in colonia
al mare, riesce ad ottenere il permesso della direzione per
trasmettere alla televisione il Gp di Silverstone nella saletta
della segreteria, ma oltre a lui ci sono altre dieci persone,
tutti ferraristi: a pochi giri dalla fine Hakkinen perde la
prima posizione a favore di Schumacher: per sfuggire alle
rappresaglie del gruppetto, abbandona la sala a due giri dalla
fine. Ad inizio autunno si trova in vacanza in Scozia ed è
costretto a saltare una delle più rocambolesche gare di sempre,
il Gp del Belgio: il giorno successivo, alla domanda di “How was
the race?” arriva la risposta:”Hill won the race” segue la
reazione:”Certo come no, e Senna è ancora vivo”. A seguito della
conquista del titolo da parte di Hakkinen ad ottobre, matura un
tifo ancora più intenso, così come inizia a nascere una certa
antipatia nei confronti dei telecronisti della RAI Mazzoni e
Capelli; nasce anche il desiderio di andare a visitare la
factory della McLaren.
1999: al secondo
anno consecutivo in colonia al mare, nell’estate del 1999,
riesce ad ottenere il permesso della direzione per trasmettere
il Gp d’Ungheria sul mega schermo da cinema del teatro della
colonia, dove l’anno prima avevano trasmesso la finale della
coppa del mondo di calcio Francia-Brasile. Circa una settantina
le persone presenti, chiaramente tutti ferraristi. Vince
Hakkinen, e come se non bastasse, Coulthard, a due giri dalla
fine, riesce a mandare in errore Irvine che era secondo con la
Ferrari e a completare la doppietta: per paura di ritorsioni
plurime aggravate, decide di lasciare cinque giri prima della
fine, ma questa volta la tattica viene scoperta; riesce a
scamparla parzialmente, rifugiandosi in un wc. Dopo uno
snervante Gp del Giappone, che consegna ad Hakkinen il secondo
titolo, per stemperare la tensione si mette a suonare un
sassofono tenore ad ore 6.00, fatto che risultò essere
all’ordine del giorno della successiva assemblea condominiale.
2000: decide di
scrivere a Woking in Gran Bretagna, per vedere se hanno una
maglietta o qualcosa del genere, ma l’indirizzo è sbagliato: la
risposta arriva solo a luglio, e in questo modo riceve la
qualifica di Official Team McLaren Member alla fine dell’estate,
proprio nel giorno del sorpasso magico di Hakkinen su Schumacher
in Belgio. All’ultimo e terzo estate di colonia, pretende che
vengano trasmesse sul mega-schermo la gara ed in più le
qualifiche del sabato, ma la direzione concede solo una delle
due. Con abile mossa, opta per la gara ed il sabato pomeriggio
si intrufola con la complicità di un suo compare in una stanza
privata della casa colonica, per guardare le qualifiche in
televisione. Tornato dalla colonia, si trova in Francia in
vacanza in camper con la famiglia e chiaramente con la scusa di
vedere la sua bellissima cattedrale in stile tardo-gotico,
propone una piccola deviazione di 250 km per Le Mans. Una volta
arrivato, l’obiettivo diventa solo uno: vedere dal vivo la
McLaren F1 GTR95 vincitrice della 24h de Le Mans nel 1995 con il
trio Lehto, Dalmas e Sekiya. Per realizzare il suo scopo
costringe i genitori ad una capatina al circuito sotto una
pioggia torrenziale, e la visita integrale al Museè Sartre de
l’Automobile de Le Mans. Ma della McLaren F1GTR nessuna traccia;
alla domanda ad uno dei curatori del museo:”Where is McLaren F1
GTR?” arriva la risposta:”We don’t have property of that car.
McLaren doesn’t give us permission to expose that car”.
2001-2002: nel 2001
e 2002 è sempre Official Team McLaren Member, ma non c’è molto
da festeggiare. In compenso l’antipatia verso i telecronisti e i
conduttori della RAI si trasforma in odio puro.
2003: si trova
nuovamente in vacanza all’estero vicino a Salisbury, a sud di
Londra e costringe i suoi ad una deviazione di 70 km per
arrivare a Woking. Si precipita nel primo pub che trova
urlando:”WHERE IS IT?”. Il barista lo accompagna gentilmente
alla porta e gli dà la direzione. Dopo aver svoltato al centro
del paesino, prima di un ponticello, arriva davanti ad una
cancellata con un enorme palazzone nero con su scritto:”TAG
McLaren L.T.D.”. Scende a camper in movimento per immortalare il
momento, si avvicina all’entrata e scorge una MP4-12 che
troneggia in verticale all’ingresso sotto una struttura di
vetro: è il Paradiso. Fluttuando nell’aria si avvicina
all’ingresso, ma l’estasi finisce lì: un minaccioso signore in
occhiali neri si presenta chiedendogli il pass; cerca allora di
spiegargli che arriva dall’Italia e che per Dio, lo faccia
passare, ma il signore in occhiali neri non si scompone e
avvisa che è possibile entrare solo su visita guidata e solo
prenotando. Dopo aver imprecato per mezzora, non gli rimane che
visitare le casette sparse intorno alla factory e questo gli
permette di incontrare e vedere dal vivo buona parte dei
meccanici che lavorano nei weekend di gara. Non pago della bella
giornata trascorsa a Woking, decide di ripiegare sul Paragon,
ancora in costruzione, a pochi chilometri dal centro abitato.
Arriva nel tardo pomeriggio, ma le ruspe stanno ancora
manovrando davanti all’ingresso; non si fa scoraggiare e va a
parlare con due signori con il caschetto giallo, chiedendo se è
possibile entrare. Secca la risposta:”No entry admitted without
permission”. Intanto lo stato di Official Team Member comincia a
dare i suoi frutti; l’abbonamento alla rivista Racing Line gli
vale la vincita di tre premi: il primo è una bandiera firmata da
Coulthard e Raikkonen, guadagnata rispondendo correttamente alla
domanda:”Quante volte la McLaren ha vinto in Giappone?”, il
secondo è una sciarpa di seta della Mille Miglia autografata da
Raikkonen e Wurz, ottenuta per aver risposto giusto alla
domanda:”Chi era la seconda persona a bordo della Mercedes di
Stirling Moss, quando vinse la Mille Miglia nel 1955?”, mentre
il terzo è il calendario Mobil 1 2006, vinto per estrazione.
Viene anche estratta una sua domanda da fare ad un’intervista a
Montoya successivamente pubblicata su Racing Line. La domanda
è:”Come ti senti psicologicamente durante il giro di
ricognizione?.” Risposta del colombiano:”Ti senti normale, non
pensi assolutamente a nulla”.
Per quattro volte sulla rivista Racing Line viene
pubblicato il suo nome “Giorgio degli Antonini”, ma alla quarta,
per errore, viene pubblicato il cognome “Antonini” anziché
“degli Antonini”: parte immediatamente una mail di protesta,
alla quale la McLaren risponde in sostanza:”Ci scusi potente
Giorgio, king regards”.
2005: dopo aver
frequentato per molto tempo il forum
www.gpx.it comincia a pubblicare i commenti ironici dei GP,
rinominati “pagelline”sul forum di
www.braun984altervista.org, sito dell’amico e webmaster
Bruno, nelle quali mette in luce la comicità, gli errori, le
gaffes e l’assoluta faziosità di Mazzoni e Capelli, ma anche
degli altri conduttori e ospiti, tra i quali spiccano i nomi di
Fiorio, Boccafogli, Balestrieri, Giovannelli, Piola e Bruno.
2006: pubblica le
pagelline sul forum di TuttoMcLaren, l’unico sito italiano
interamente dedicato alla McLaren finché il webmaster del sito
Luca Tuzzolo decide di affidargli una sezione completamente sua,
denominata “Controcronaca” e dopo un mese di prova, lo promuove
a staff member. Le controcronache sono pubblicate anche su
www.pitlane.altervista.org. È presente stabilmente nel forum
di TuttoMcLaren
www.tuttomclaren.it/forum.
2007: pubblica
l’articolo “Quali statistiche” per la sezione “Approfondimenti”
di TuttoMcLaren, e pubblica tre articoli, ”La morte di Ayrton
Senna”, “I piloti scomparsi” e “Il debutto della McLaren” su
“TuttoMcLaren Mag”, il magazine di TuttoMcLaren curato da
Giorgio Andreoletti. Le controcronache sono pubblicate anche su
http://statistichef1mn.altervista.org del webmaster Marco
Nuvoli. Su Racing Line di maggio viene pubblicata una sua
intervista, ma il magazine non gli viene consegnato per tempo e
lo viene a sapere alle due di notte da un Team McLaren Member di
New York. Furente l’email di protesta per il ritardo nella
consegna. Risposta della McLaren:”Ci scusi potente Giorgio, king
regards”. All’inizio di luglio, stufo del clima creatosi in
TuttoMcLaren a seguito della vicenda dello “Stepneygate”, decide
di lasciare il forum collaborando con l’amico Francesco alla
creazione di un nuovo spazio per i tifosi della McLaren in
Italia,
www.mclarenforum.altervista.org sul quale vengono pubblicate
le controcronache rinominate “Le Cronache di Giorgio” così
ribattezzate per fare il verso al titolo del celebre romanzo
fantasy “Le Cronache di Narnia”; esse vengono pubblicate anche
su altri forum specializzati quali
www.gpx.it,
www.lucamoni.com,
www.pitlane.altervista.org, e
www.f1forums.net.
2006
Qui potete trovare le sue
controcronache gran premio dopo gran premio,per rivivere in
chiave ironica la stagione appena passata:
        
        
2007
Test invernali
Prologo
della stagione Spai Stori
"Il
Signore delle Mescole: La Compagnia della Mescola"
"Il
Signore delle Mescole: Le Due Specifiche"
"Il
Signore delle Mescole: Il Ritorno del Fuji"
        
       
2008
Test invernali
2007-2008 prima parte
La
vera storia del "Padrino"
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